Deja musicisti udinesi
09 Set 2013

News da Poggio Bustone

Vittoria!

News da Poggio Bustone

I Deja arrivano primi al Premio Poggio Bustone 2013 con "Lenzuolata", e vincono anche il premio per la miglior cover con "E penso a te".

Continua a leggere »

Serata di grande musica e grandi emozioni quella dell'8 settembre. Abbiamo suonato davanti a un pubblico attento e caloroso, assieme ad altri artisti molto bravi e preparati. Questi due premi rappresentano una bellissima soddisfazione per noi, soprattutto in virtù delle parole di elogio per la nostra proposta, espresse dal presidente di giuria Vincenzo Incenzo, che si è detto molto contento perché sono state premiate "creatività e originalità, la ricerca fuori dagli schemi". Ha definito "coraggioso" il nostro progetto, e ci ha esortati a non mollare, perché c'è bisogno di artisti come noi, che sanno "osare" e "alzano il livello" della musica in Italia (foto © 2013 Eleonora Furlani).

22 Lug 2013

Tutto scorre.

Concorsi e novità

Stiamo lavorando come matti per il nuovo album, ci sono un sacco di belle sorprese e novità, persone nuove che si sono prese a cuore il nostro progetto e la nostra musica, e tutto vive di energie rinnovate e consolidate che confluiscono e si amplificano e ci danno ancora più forza.

Continua a leggere »

Nel frattempo inoltre siamo in finale a due importanti concorsi nazionali: il Biella Festival e il Premio Poggio Bustone. Vi terremo informati sugli sviluppi: voi fate il tifo!

04 Feb 2013

Rientro da Macerata e nuovi appuntamenti

En Certain Regard...

Rientro da Macerata e nuovi appuntamenti

Trasferta in quel di Macerata decisamente positiva: bellissima esperienza sotto tutti i punti di vista. Abbiamo conosciuto artisti molto bravi, il teatro era pieno e su tutto ci è rimasta l'impressione di una grande attenzione e rispetto per la nostra musica e il nostro impegno. In più abbiamo vinto il premio 'En Certain Regard' per la migliore esibizione della serata!! Siamo molto soddisfatti, e ora incrociamo le dita per entrare tra i 16 finalisti!

Continua a leggere »

Cogliamo l'occasione per ricordavi i prossimi appuntamenti con i Deja: il 9 febbraio saremo ospiti della trasmissione radiofonica "i-LIVE" su Energy Radio Television, dalle 11:00 alle 13:00, con intervista e qualche canzone suonata dal vivo.
Il 15 febbraio, per la bella iniziativa "M'illumino di meno", faremo un concerto a lume di candela alla Casa della Musica a Cervignano del Friuli (UD), assieme al pianista Silvio Bartoli e ai New Dreamers per l'occasione in versione acustica.
Per finire, il 22 febbraio sarà la volta di "UdIn MusicInVore", al Palamostre a Udine, dove, sul palco assieme a Giulia Daici e Eliana Cargnelutti, presenteremo un mini-recital di musica e prosa, ispirato a un racconto di Rocco Burtone, per la regia di Enrico Cavallero.
Trovate tutte le date in agenda ;)

31 Gen 2013

Musicultura 2013

Serena alle Audizioni Live del prestigioso concorso

Musicultura 2013

Il 2 febbraio Serena parteciperà alle Audizioni Live di Musicultura 2013, uno dei più importanti concorsi per cantautori in Italia.

Continua a leggere »

La manifestazione ha lanciato artisti come Simone Cristicchi, Pacifico e Patrizia Laquidara, ed è una bella vetrina per scoprire le tendenza del cantautorato nel nostro paese. Le audizioni si terranno al Teatro della Società Filarmonico Drammatica di Macerata, in 3 weekend dal 25 gennaio al 3 febbraio.
Pensateci e portateci fortuna! :)

01 Ott 2012

Ottimo piazzamento!

Al festival della Canzone Friulana

Ottimo piazzamento!

I Deja, con il pezzo "Da l'uman mateâ", si aggiudicano il terzo posto al Festival della Canzone Friulana 2012. Sapere che siamo piaciuti a tutti, dalla giuria tecnica, all'orchestra, e soprattutto al pubblico che ci ha votati, ci riempie di gioia.

Continua a leggere »

Aver conosciuto tanti artisti bravi, preparati e sensibili, sapere che molti di loro sono giovani e faranno sicuramente strada ci dà fiducia nella scena musicale friulana (e non solo). Aver avuto la possibilità di collaborare con il M.o Valter Sivilotti, Walter Mramor e Franca Drioli ci dà la misura di quanto abbiamo (e avremo sempre) da imparare, e ci sprona una volta di più a migliorarci. Aver suonato sul palco del meraviglioso Teatro Nuovo Giovanni da Udine, assieme alla FVG Mitteleuropa Orchestra e alla East Cargo Band ci ha emozionati e riempiti di orgoglio e passione. Grazie e ancora grazie a tutti!

06 Set 2012

Deja in concorso

Al festival della Canzone Friulana

Deja in concorso

Con grande piacere vi comunichiamo che siamo fra i 18 finalisti dell'edizione 2012 del Festival della Canzone Friulana.

Continua a leggere »

La serata finale si svolgerà al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il 29 settembre, ci sarà un'orchestra di 40 elementi, diretta dal M.o Valter Sivilotti, e avendo avuto modo di ascoltare diversi tra gli altri brani in concorso, vi possiamo assicurare che sarà una bellissimo evento. La nostra canzone, scritta da Serena, si intitola "Da l'uman mateâ", e tratta tematiche sociali (potevamo esimerci? :)). Per maggiori info e per prenotare i biglietti ecco il sito ufficiale.

02 Set 2012

Somebody that I used to know

Somebody that I used to know

Per lenire l'attesa del nuovo album, Serena ha voluto cimentarsi con una cover.

Continua a leggere »

Si tratta di "Somebody that I used to know" di Gotye, brano molto famoso in tutto il mondo, che piace molto pure a noi, per i suoi echi di Sting, e Peter Gabriel. Potete guardare il video, oltre che nella nostra gallery, su Youtube e anche sul sito italiano 16mm. Tra l'altro votandoci su 16mm avremo la possibilità di vedere il nostro video in TV. Grazie in anticipo a tutti quelli che vorranno aiutarci. Guardate, votate, condividete! :)

18 Dic 2011

Lenzuolata

Il nuovo video per voi

Lenzuolata

Eccolo qui finalmente, guardatelo e condividetelo il più possibile

Continua a leggere »

aiutateci a fargli fare il giro del mondo! Lo trovate sia qui sul sito che su Youtube, qui.

02 Nov 2011

Ancora foto

Sempre più vicini

Seconda parte delle foto dalla nostra avventura a Rigomagno (sempre nella sezione Gallery). La data del rilascio del video di avvicina a grandi passi. Ma per chi non riesce proprio ad aspettare...

Continua a leggere »

...ecco una piccola anteprima. :)

05 Ott 2011

Nuovo video!

Nell'attesa...

Nuovo video!

Una bellissima novità per tutti i nostri fans e amici: abbiamo da poco terminato le riprese per un nuovo videoclip!

Continua a leggere »

Nei giorni scorsi siamo stati in Toscana, e precisamente a Rigomagno, per le riprese del nuovo video dei Deja. Il brano è "Lenzuolata", il più originale del lotto, e non vediamo l'ora di farvelo vedere. Ci vorrà un po' di tempo però: nell'attesa gustatevi le foto del backstage nella gallery!

17 Apr 2011

Tu sei qui

You are here

Tu sei qui

Le canzoni d'amore sono le più difficili da scrivere. Ne esistono talmente tante che se fossero stelle probabilmente la notte sarebbe luminosa quanto il giorno! Eppure un cantautore non può non scriverne, è un istinto naturale come respirare. 

Continua a leggere »

Il ritornello di “Tu sei qui” echeggiava nella mia testa da giorni, una melodia fatta a due voci, semplice e sincera come l'abbraccio che aveva suscitato in me il desiderio di scriverla. Dal punto di vista armonico gli accordi con i quali mi accompagnavo al pianoforte erano tanti e ricchi, ricordo che quando suonai il pezzo ad Andrea lui mi disse un po' preoccupato  “è molto pianistico, onestamente non so se con la chitarra riuscirò a farlo rendere!”. Ci volle un po' di tempo e pazienza, ma quando poi mi fece ascoltare la parte di chitarra che aveva trovato pensai  “è semplicemente giusto, ogni sua nota, l'intenzione, il tipo di fraseggio, insomma mi piace!”. E' un brano che amo particolarmente suonare e condividere,  sono una romantica e parlare d'amore mi fa stare bene.  Il testo è credo uno fra i più immediati che io abbia mai scritto, si lascia ricordare facilmente insomma! Ogni volta che la suono immagino un enorme spazio aperto davanti a me, mi sento libera e felice. (Serena)

27 Mar 2011

Expériences sur le mouvement perpétuel

Nono appuntamento con il nostro track by track. "Expériences..." è l'altra strumentale del disco, quindi oggi è Andrea che ci parla della sua composizione. Se poi "Laila" vi piace e volete acquistarlo, lo trovate sul sito della Acoustic Music, o su iTunes.

Continua a leggere »

Questo brano ha una storia piuttosto lunga, in quanto la prima stesura risale almeno al 2006, e l'ho suonato a Sarzana quando ho aperto il concerto di Clive Carroll e Steve Howe. Era molto simile alla versione attuale, l'unica differenza stava nella parte centrale, dove facevo una specie di improvvisazione che però non mi ha mai convinto fino in fondo. Proprio a causa di questo, nonostante mi sia sempre piaciuto, è rimasto parcheggiato fino alla primavera del 2010, quando, dovendo decidere quali brani includere in "Laila", e visto che anche Serena lo trovava interessante, abbiamo pensato che se fossi riuscito a finirlo sarebbe stato bello averlo sul disco. Così, grazie ad una rinata ispirazione, l'ho ripreso in mano ed in un paio di giorni sono riuscito a trovare il pezzo mancante. è uno dei pochissimi brani che abbia mai scritto usando l'accordatura DADGAD, ed è idealmente composto da quattro sezioni. La prima in cui uso un pattern ostinato sui bassi e faccio largo uso di scale in harp style. La seconda, che considero il tema principale, più ritmica e ballabile. La terza, quella centrale, più ariosa e romantica. In chiusura ripropongo un mix delle prime due, ma con più enfasi sul ritmo. Il titolo in francese è un omaggio ad uno dei miei punti di riferimento in ambito chitarristico, ovvero Pierre Bensusan, e l'ho scelto per molte ragioni. In primis l'accordatura, poi l'ostinato di basso della seconda sezione (una tecnica che Pierre usa spesso, come ad esempio nella bellissima "La femme cambrée"), ma soprattutto perché l'incedere costante e monotono dei bassi mi fa venire in mente il moto perpetuo. Dal punto di vista strettamente tecnico, presenta diversi stretch della mano sinistra piuttosto impegnativi nella prima sezione (per questo alla fine ho deciso di usare il capotasto in seconda posizione), mentre l'impianto ritmico della seconda richiede una certa precisione nel colpire le corde con il dorso dell'unghia. (Andrea)

20 Mar 2011

Quanto ancora

What more

Quanto ancora

Nuova settimana, nuovo track by track. Oggi vi presentiamo "Quanto ancora". Se poi "Laila" vi piace e volete acquistarlo, lo trovate sul sito della Acoustic Music, o su iTunes.

Continua a leggere »

Le scelte importanti sulla sorte del nostro pianeta e sul futuro di tutte le specie esistenti, sono in mano ai potenti. L'uomo è stato capace di costruire motori sempre più elaborati, tecnologie sempre più sofisticate, di formulare e realizzare farmaci capaci di allungare la vita di un uomo, di intervenire sui segni del tempo per avere un aspetto nuovo, giovane. E l'amore? Siamo riusciti ad evolverci anche su questo aspetto? Com'è possibile che ci siano creature che lottano per rimanere in vita mentre altre riescono addirittura a provare noia per la loro! "Quanto ancora" nasce contemporaneamente alla stesura del testo di uno spettacolo teatrale con il quale ho voluto trattare un tema tanto complesso quanto urgente: lo "sviluppo sostenibile". Mentre cercavo di documentarmi sulla materia da trattare, più aumentava la mia consapevolezza sull'argomento, più cresceva la rabbia e il senso di impotenza di fronte ad una situazione mondiale in crisi, segnata dalla diseguaglianza tra ricchi e poveri, dall'inaridimento delle risorse naturali, dall'indifferenza verso le generazioni future! Il testo della canzone è un insieme di domande, è espressione di un disagio che dovrebbe smuoverci verso altri atteggiamenti, verso un nuovo modo di vivere, sostenibile. (Serena) Tecnicamente, il brano riflette l'angoscia ed il dibattersi dell'animo di Serena in queste domande importanti e difficili. Battute in 3/4 si alternano al 4/4, dando al ritmo un incedere insolito, frasi giocate su una stessa nota lasciano spazio a delicate ed aeree melodie, disperazione ma non senza speranza per il futuro. Il ritornello, con il bordone di re e gli accordi a tratti dissonanti, contribuisce a far crescere la tensione, che poi esplode nel 'no-o-o-o' finale in cui si sovrappongono le linee melodiche di Serena ed il mio solo. Una canzone che mi sono divertito molto ad arrangiare, in cui propongo diverse soluzioni 'metal'. Chi ci ha sentiti dal vivo noterà sicuramente che il solo è diverso sul disco: questo è nato ad Osnabruck proprio il giorno prima che lo registrassi! Mi piacciono entrambi, ma in concerto preferisco suonare qualcosa di improvvisato e che rispecchi il mood del momento. (Andrea)

13 Mar 2011

Everything is light

Tutto è luce

Cosa si può volere di più da una domenica pomeriggio così grigia e piovosa, se non leggersi il nostro track by track ed ascoltare una dolcissima ninna-nanna? Eccovi quindi "Tutto è luce". Se poi "Laila" vi piace e volete acquistarlo, lo trovate sul sito della Acoustic Music, o su iTunes.

Continua a leggere »

"Tutto è luce" fa parte di uno spettacolo teatrale per bambini scritto da me, che va in scena tuttora nei teatri italiani ed è prodotto dalla compagnia a.ArtistiAssociati di Gorizia. L'immagine che ho mentre canto questa canzone è quella legata al delicato momento che precede l'abbandono al sonno. Essere circondati dal buio e venire lasciati soli senza protezione sono paure che tutti i bambini vivono, spesso se le portano con sé nel profondo per tutta la vita! E' una ninna-nanna molto dolce, la immagino cantata dalla "Luce", ascoltandola è possibile pensare che "Luce" possa essere la mamma, o una figura religiosa, per me è semplicemente Amore, un sentimento che non dovrebbe mai mancare a nessun bambino, a nessuna creatura, che dovrebbe crescere ogni giorno e che rende felici. (Serena) La prima volta che ho sentito "Tutto è luce" me ne sono innamorato, ed ho cercato con tutte le mie forze di convincere Serena ad includerla in "Laila". è un vero gioiello, di una dolcezza e delicatezza rare. L'arrangiamento che ho scelto è minimale e quasi sussurrato, per mantenere l'idea della ninna-nanna, e per non rovinare la poesia della voce e della sua splendida melodia. (Andrea)

07 Mar 2011

Il gioco

The game

Il gioco

Nuova settimana, nuovo track by track! Per voi "Il gioco", godetevela! Se poi "Laila" vi piace e volete acquistarlo, lo trovate sul sito della Acoustic Music (cliccare su catalog -> cds -> singer/songwriter) o su iTunes.

Continua a leggere »

Un amico ci invita ad una caccia al tesoro sulle rive dell'Isonzo organizzata per festeggiare la sua laurea. Così a pochi passi da casa nostra ci ritroviamo erranti, immersi in posti mai visti: velme e aree semisommerse, sentieri di sabbia, canneti e alberi avvolti dalla luce. È una bella giornata, c'è un'atmosfera di pace, si sentono i suoni della natura e le nostre voci. Mentre cerchiamo di raggiungere le varie tappe per conquistare il tesoro, mi lascio rapire dal paesaggio, i raggi di sole che filtrano attraverso i rami degli alberi rendono i colori più vivi e le ombre più definite, mi perdo ad osservare i particolari delle forme degli alberi, ascolto l'acqua del ruscello e penso. Capita di cercare per molto tempo la persona "giusta", il "tesoro" si nasconde lontano da noi o magari a pochi respiri e forse è proprio decifrando degli indizi, che si riesce ad arrivare ad esso. Partendo da questo pensiero ho scritto "Il gioco", un testo leggero come la giornata trascorsa sull'Isonzo, dove la natura e il gioco, appunto, diventano dettagli di seduzione, un percorso d'amore che non si lascia scoprire facilmente. (Serena)

27 Feb 2011

Mathair

Mathair

Mathair

Questa bellissima canzone è stata composta da Massimiliano D'Osualdo, pianista e fisarmonicista che ha suonato nei Deja per molti anni, prima del mio arrivo.

Continua a leggere »

La versione originale si trova sul secondo cd di un progetto di musica celtica/irlandese chiamato Indovinatoduo, in cui Max suonava assieme a Pietro Sponton (batteria e percussioni) e Fulvia Pellegrini (violino), anche loro ex membri dei Deja. Sul nostro primo disco in duo (“Distratti dal vento”), i tre musicisti erano presenti fisicamente in un brano (“Un istante a Circik”); questa volta non ci sono, ma c'è comunque un richiamo a loro ed alla loro musica. “Mathair” in lingua gaelica significa “madre”, e non mi sento di aggiungere nient'altro alla sua malinconica e delicata melodia. Da oggi lo spartito del mio arrangiamento per chitarra è disponibile sul mio sito (http://www.andreavarnier.com). (Andrea)

11 Feb 2011

Senza

Without

Senza

La quarta canzone del nostro track by track è "Senza", di sicuro la più intensa e drammatica interpretazione di Serena.

Continua a leggere »

Mi trovavo nel periodo più brutto della mia vita. Amaro, freddo. Mi sentivo persa, sola, ingiustamente privata della mia vita. Tutto era cambiato per me, mentre il mondo pareva procedere indifferente. Come sempre ho iniziato a sentire la necessità di scrivere musica, di cantare, avevo bisogno di sapere di poterlo fare almeno. Non avevo più un pianoforte, non sapevo come aggrapparmi alla musica, non avvertivo nessun cambio di stagione, per me era sempre inverno. Ormai era diventata un'ossessione, dovevo trovare un modo per arrivare ad un piano, ad una tastiera, insomma a quei tasti bianchi e neri che sapevano dare armonia al mio “sentimento melodico”, rassicurandolo, dandogli un posto dove stare. Dopo tanto cercare, un collega e amico riesce ad aiutarmi, mi permette di usare la sala di musica del teatro in cui lavora, ci vado per diversi giorni nelle ore più calde, quando il teatro è vuoto e silenzioso. E' con un bellissimo pianoforte a coda nero che ho scritto “Senza”, tra una crisi di pianto e l'altra, ho voluto seguire l'andamento irregolare di quel respiro pieno di sofferenza, rispettandone anche le apnee. Ecco che dal punto di vista tecnico ne è uscito un brano dove battute in quattro quarti si alternano ad altre in cinque quarti, per assecondare la metrica delle strofe. Le frasi sono lunghe e fatte ognuna con un solo respiro. La melodia incalza, con un susseguirsi di note che salgono, come se volessero portare all' urlo, alla liberazione mista a rassegnazione. “Senza” è il primo brano che ho scritto per questo disco, ma uno degli ultimi ad essere stato completato, è intimo e crea una tensione particolare sulla quale Andrea ha lavorato moltissimo e prima di decidere la sua parte di chitarra definitiva c'è voluto un bel po' di tempo. (Serena) Questa per me è molto probabilmente la canzone più bella che Serena abbia mai scritto fino ad ora, ha un'intensità rara, ed una rappresentazione del dolore così viva che mi commuove ogni volta. Proprio perché è così intima e vera, vissuta nel senso più profondo, per me è stato molto difficile trovare un arrangiamento di chitarra che non fosse troppo invasivo, e non snaturasse l'essenza del rapporto di un'anima così sensibile con la propria sofferenza. Ho cercato di sorreggere, supportare, provando a non disturbare. È stato anche il primo brano che abbiamo registrato per “Laila”, e ricorderò sempre cosa ci disse Sándor la sera, dopo le registrazioni: “Mi sono bastati 30 secondi della vostra musica, per capire che siete dei veri artisti”. (Andrea)

02 Feb 2011

Lenzuolata

Line Dry Laundry

Lenzuolata

È con grande orgoglio che vi presentiamo oggi "Lenzuolata", una delle più originali e particolari tracce di "Laila".

Continua a leggere »

È con grande orgoglio che vi presentiamo oggi "Lenzuolata", una delle più originali e particolari tracce di "Laila". Se poi "Laila" vi piace e volete acquistarlo, lo trovate sul sito della Acoustic Music (http://tinyurl.com/6evmoml), o su iTunes. Osservare i panni stesi mi rilassa molto, mi fa sentire leggera... È sempre più difficile poter stendere i vestiti all'aria aperta: lo smog, la mancanza di spazio, il clima umido del nord, la fretta, hanno reso rara tale pratica! Quando da bambina in estate andavo ad abitare in campagna dalla nonna, vedevo delle meravigliose fila di lenzuola stese ad asciugare, è proprio da quel ricordo che ho attinto per scrivere “Lenzuolata”. “Non scendo, non scendo, non scendo no...” la scrittura del brano è partita da qui, da un'intenzione forte tradotta in una breve melodia che ciclicamente fa da guida dall'inizio, si interrompe solo nel ritornello dove la chitarra aiuta il canto a volare libero assieme alle parole, per poi ritornare fino alla fine del pezzo. È un brano dall'equilibrio delicato che mi chiede molta concentrazione, in studio di registrazione è stato il più difficile da cantare, ho avuto un vero e proprio blocco emotivo! “Lenzuolata” comunica su due livelli: descrittivo e metaforico. Il filo è la vita alla quale noi (i panni), siamo “appesi” ognuno con il suo equilibrio, che in qualche modo condiziona quello degli altri; il vento e il sole sono alcune delle difficoltà che la vita ci riserva; mentre l'ombra e la sera rappresentano la fine. (Serena)

26 Gen 2011

Di te dei no non so

You, your noes, your don't-know's

Di te dei no non so

Quando sei in preda alla paura di fallire, quando per intraprendere la strada che desideri devi rinunciare a delle sicurezze semplicemente in cambio di una possibilità, che può anche riportarti indietro, al punto di partenza, cerchi bramosamente una risposta, un consiglio, un segno da chi incontri, fosse anche uno sconosciuto!

Continua a leggere »

Se non hai nulla da perdere sei pronto a partire senza pensarci troppo, non dovrebbe essere la disperazione a rendere chiara la scelta, bensì la passione, la voglia di migliorare. Seduta ad un tavolo di una caffetteria, ascolto un amico parlare di sé, ma riesco ad accorgermi dello sfrigolare del ghiaccio nel bicchiere... vorrei partire anch'io. Il brano è nato da un giro armonico di Andrea. Lo suonava praticamente sempre, così gli ho chiesto di registrarmelo per provare a cantarci sopra. È stato subito entusiasta del risultato ed alla fine l'abbiamo voluto portare anche al concorso “Open Strings”. (Serena) Il giro della strofa di “Di te dei no non so” è una cosa che ho scritto almeno 4 anni fa e che mi piaceva molto, ma non trovavo mai il modo di infilare da nessuna parte. Quando ho sentito cosa era riuscita a combinare Serena su questi quattro accordi (C#-, E/G#, Amaj7, Badd9) ho subito pensato che finalmente aveva trovato il suo posto. E che posto! È uno dei due brani che abbiamo suonato ad Osnabruck, e ci hanno fatto vincere, quindi ha anche un posto speciale nel nostro cuore, come l'amico a cui è dedicata. (Andrea)

19 Gen 2011

Credo alle favole

I do believe in fairy tales

Credo alle favole

E' estate, sto guidando la mia auto, c'è afa, il cielo è in parte coperto dalle nubi ma il sole riesce ancora a farsi vedere. In strada non c'è nessuno e sto percorrendo un rettilineo per cui la velocità è costante e quindi anche il suono del motore lo è. Penso.

Continua a leggere »

Solo l'anno prima più o meno nello stesso periodo percorrevo la stessa strada e accanto a me era seduta un'amica, in lacrime. Desideravo consolarla, ascoltarla, darle speranza e fiducia nel futuro, sentivo il suo dolore e le sue paure vicine, stavo male. Ho pianto. Immagini come l'albero curvo, la pioggia e il sole presenti entrambi nello stesso momento e la strada, sono come dei segni che mi suggeriscono una lettura nuova di quel momento... La prima strofa del brano inizia in minore, la seconda strofa melodicamente rimane uguale, ma armonicamente passa nel modo maggiore, perché credo alle favole!! (Serena)

Ascolta i Déja